GIURIA PER LA POESIA
 
Domenico Astengo

Per molti anni docente di materie letterarie presso il Liceo delle Scienze Sociali di Savona.

Si è dedicato agli studi sulla letteratura ligure del Novecento, pubblicando i carteggi di Sbarbaro  e Montale e i saggi su Firpo, Barile, Grande.

Altri temi di ricerca (sviluppati anche in mostre iconografiche) il Grand Tour, la scoperta della Riviera, vista attraverso le pagine dei viaggiatori e la rappresentazione dei vedutisti, inoltre, la nascita del turismo ligure.

Redattore della rivista culturale ligure “Resine”, collabora a “Wuz” e cura la Biblioteca Angelo Barile di Savona

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Dal 2013, sesta edizione del Premio Cronin, fa stabilmente parte della giuria nella sezione poesia.

Graziella Corsinovi

Docente di Storia del teatro e dello spettacolo e di Letteratura Italiana presso l'Università di Genova, Facoltà di Scienze della Formazione, è nota a livello internazionale soprattutto per la novità dei suoi contributi critici su Pirandello. Ha pubblicato studi sul teatro del Novecento. Le sue ricerche su Leopardi e la scienza, concretizzatesi in vari saggi e nel recente volume, "Il silenzio della luna. "L’altro Leopardi, tra scienza filosofia e trascendenza" hanno aperto una nuova linea interpretativa sul poeta, feconda di grandi risultati critici.

Con la monografia su  Don Carlo Gnocchi, dal titolo "Linguaggio e profezia", ha messo in luce le singolari doti di scrittore di questo straordinario sacerdote.

Ha curato, per le edizioni Bastogi, tutta l’opera inedita del poeta Franco Mazzi.

In qualità di specialista di Leopardi e di Pirandello ha partecipato e partecipa a numerosi Congressi Nazionali ed Internazionali.

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Stabilmente in giuria nella sezione poesia del Premio Cronin dalla IX Edizione del 2016.

Maria Luisa Madini

 Ha svolto attività di docente di materie letterarie presso il Liceo delle Scienze Sociali di Savona. Parallelamente, con grande passione, si è impegnata nei settori politico-amministrativi e sociali della provincia di città di cui sopra, non ha mai trascurato la naturale inclinazione alla poesia.

Ha partecipato a molti concorsi nazionali di poesia, ottenendo attestati di stima, nonché alcuni premi e segnalazioni.

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Risulta una veterana (presente dalla sua seconda edizione) delle giurie del Premio Cronin.

Nella sezione narrativa sino alla settima edizione, dall'ottava (2015) stabilmente in quella di poesia.

Silvio Riolfo Marengo

Giornalista, poeta, critico d’arte. Nato a Castelvecchio di Rocca Barbena. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Genova, ha insegnato diritto nelle scuole superiori e nel 1976 si è spostato a Milano, dove ha diretto le redazioni “Grandi Opere” della casa editrice Garzanti, di cui è stato anche amministratore. Non ha mai dimenticato la Liguria.

E' direttore responsabile della rivista culturale ligure “Resine” e vicepresidente della Fondazione d’arte contemporanea Milena Milani. Ha scritto saggi e articoli dedicati all’arte e alla letteratura su “Il Lavoro”, “Il Corriere Mercantile”, “Il Sole - 24 ore” ed è stato membro del Comitato scientifico del Centro mondiale della poesia di Recanati

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E' stato uno dei tre componenti la prima giuria formata alla prima edizione (2008) del Premio (all'epoca di taglio provinciale savonese). Dalla sesta edizione (2013), dopo alcuni anni di assenza, è stabilmente in giuria per la sezione poesia.

Adriano Sansa

Magistrato dal 1967 fino al 2013, anno della sua collocazione a riposo, dal ruolo di Presidente del Tribunale dei Minori della Liguria.

Sindaco di Genova negli anni '90.

Ha pubblicato poesie, da “Vigilia” presso Sabatelli con prefazione di Angelo Barile ad “Affetti e Indignazione”, presso Scheiwiller, con prefazione di Silvio Riolfo Marengo.

Ha collaborato con quotidiani e periodici.

È redattore della rivista culturale ligure “Resine”

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In giuria del Premio Cronin nella sezione poesia, stabilmente dalla sua quinta edizione (2012).

Stefano Verdino

Professore ordinario di Letteratura italiana dell’Università di Genova.

Ha collaborato a "L’Indice, Il Secolo XIX, Poesia" e numerose altre riviste, nonché, come redattore o direttore di "Nuova Corrente", e della rivista culturale ligure “Resine”.

E’ autore di numerosi saggi critici e monografie dedicati alla letteratura italiana del Manierismo e dell’Otto-Novecento, tra cui "Genova reazionaria. Una storia culturale della restaurazione" (Interlinea, 2012) e "Tragedia "(Guida, 2012).

Ha curato la recente edizione del carteggio  "Camillo Sbarbaro - Carlo Bo,  Lettere e dediche (1930-1964)", San Marco dei Giustiniani, 2016.

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Dopo una prima esperienza nella giuria del Premio Cronin nella sezione narrativa nell'edizione 2017, dal 2018 entra nella sezione poesia.

GIURIA PER LA NARRATIVA
 
Giovanni Farris

Sacerdote, critico letterario; ha tenuto corsi di Filologia Italiana all’Università di Genova.

Ha pubblicato vari saggi sulla Divina Commedia e sul savonese Lorenzo Traversagni.

Autore di numerose pubblicazioni nel campo della storia letteraria, si è occupato in particolare dei rapporti tra letteratura e religione, dell’Umanesimo, dei poeti del ’900, Barile, Sbarbaro, Montale, e dei poeti del secondo futurismo.

Dirige varie collane letterarie e storiche.

Circa la storia di Savona, ha pubblicato la collana di “Inediti e scritti rari” promossa dal “Centro Storico Filippo Noberasco”.

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E' stato uno dei tre componenti la prima giuria alla prima edizione (2008) del Premio.

E' il decano in assoluto fra tutti i giurati del Cronin, 

Dopo un anno di assenza, dalla sesta edizione (2013), è stabile presenza in giuria nella sezione narrativa (ma annovera presenze passate anche in quella della poesia). 

Giulio Fiaschini

Dopo aver condotto studi e ricerche a carattere storico in ambito medievistico, ha approfondito tematiche legate alla storia della cultura  moderna, occupandosi contemporaneamente, a fianco di Domenico Astengo, di storia del paesaggio ligure, del viaggio e della vedutistica in Riviera.

Il frutto più antico della loro collaborazione è stato: “Viaggiatori e vedutisti in Riviera. Coste e valli del Savonese (XVII-XIX sec.)”, Sagep Editore, Genova, 1975,  “La route de Gênes. "La Riviera da Nizza a Genova nelle stampe romantiche francesi (1814-1864)”.

Ultimo, in collaborazione anche con Alessandro Bartoli, “Dalla feluca al Rex. Vagabondi, viaggiatori e grand-tourists lungo il Mar Ligure”, Alassio 2011.

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Dal 2013, sesta edizione del Premio Cronin, ha fatto parte parte della giuria nella sezione poesia, passando dall'odierna 11esima alla sezione narrativa

Sergio Giuliani

Nato a Savona nel 1937 da genitori senesi della Contrada della Torre.
Ha frequentato il Liceo Ginnasio “Gabriello Chiabrera” e si è laureato in lettere presso l’ateneo genovese. Ha insegnato per 40 anni nelle scuole superiori savonesi.

Si occupa di Corsi di letteratura moderna e contemporanea all’Unitre di Savona. 

Si occupa di una rubrica di recensioni librarie sul mensile “Il Letimbro” di Savona e partecipa spesso a convegni, a presentazioni di libri e di mostre d’arte ed è stato vicepresidente della locale sezione dell’associazione “Dante Alighieri”.

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Dalla terza edizione (2010) del Cronin, è stabile presenza in giuria nella sezione narrativa.

Simonetta Lagorio

Dopo gli studi classici e anni di insegnamento, ha lavorato come consulente nell'ambito del non profit, orientando i propri interessi sui malati terminali e sulle problematiche relative al fine vita.
E' attualmente Presidente dell'Associazione "Savona Insieme" Onlus e membro del Consiglio Direttivo della Fondazione Vidas.
Dalla morte della madre, la scrittrice Gina Lagorio si occupa delle sue carte e dei suoi scritti.

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Dalla sesta edizione (2013) del Cronin è stabile presenza in giuria nella sezione narrativa.

Bruna Magi

Giornalista, critico cinematografico e romanziera, savonese di nascita e milanese d’adozione.

a scritto per: Anna, Grazia, Gioia (del quale è stata caporedattore spettacoli), Panorama, Il Secolo XIX, Il Giornale.

È autrice di una pièce teatrale, un fantagiallo dal titolo “Chi ha ucciso il prof. Sgarbi?” e ha realizzato servizi culturali per Rai3.

Attualmente è opinionista di “Libero”.

Ha scritto numerosi romanzi, tra i quali “La sindrome del califfo”, “Il ritorno della Papessa”, “La profezia nell’anno dei grandi re”, “Fate e streghe sono fra noi?” (Pentafoglio).

Infine il recente successo di “Prima pagina” (Bietti edizioni), definito della critica il nuovo “Bel Ami”, la trama di una passione sullo sfondo di una redazione come nel romanzo di Maupassant, ma
ambientato nella Milano di oggi.

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Dalla ottava edizione (2015) del Cronin è stabile presenza in giuria nella sezione narrativa.

Roberto Morando

Laureato in lettere classiche presso l'Università di Genova e docente per molti anni di italiano e latino presso il Liceo Classico "Gabriello Chiabrera" di Savona.

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Alla sua terza presenza in giuria nella sezione narrativa al Premio Cronin.

GIURIA PER IL TEATRO
 
Tiziana Bagatella

Tiziana Bagatella è attrice di teatro, cinema e televisione. Friulana, inizia giovanissima. A 19 anni il debutto in teatro ne “La figlia di Iorio” di G. D’annunzio per la regia di Roberto de Simone al fianco di Edmonda Aldini e Michele Placido.
Da allora un susseguirsi di esperienze formative molto importanti con registi come Zeffirelli, Bolognini, Cavani, Archibugi, e attori come Fo, Albertazzi, Micol, Bucci, Pani, Rascel, Gifuni e tanti altri. Ha partecipato a numerose fiction televisive tra le quali, per citare le piu significative, Medico in famiglia,
La dottoressa Jo, Camici bianchi, La Squadra, Il Commissario Rex e il Francesco televisivo per la RAI della Cavani.
Ultimamente con il cortometraggio “Francesca” è diventata produttrice e coautrice, oltre che interprete. Da anni porta in giro per l’Italia un recital molto commovente per voce recitante, orchestra e coro, tratto dal “Magnificat” di Alda Merini, dedicato alla figura di Maria.

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Per la prima volta approda in giuria per il “teatro” al Premio Cronin.

Jacopo Marchisio

Laureato  in Teatro e Drammaturgia dell'Antichità a Genova.

Seminari, laboratori e spettacoli con Simona Guarino,  Annapaola Bardeloni,  Marco Ghelardi,  Luca Lamari,  e Laura Bigatto.
Dal 1997 al 1999  interprete nel laboratorio stabile, a Savona,  "I Coribanti".

Dal 1999 al 2003 nella compagnia "Corrales".

Dal 2001 nella compagnia savonese "I Cattivi Maestri".

Interprete di "Giulietta e Rahman" di Vico Faggi (Pedagogo), "Anfitrione" di Plauto (Mercurio), "L'amore delle tre melarance" di Carlo Gozzi (Pantalone), "Augusto" di Annapaola Bardeloni (Prometeo), "Il nemico interno" di Marco Ghelardi (Gilberto), "Il drago" di Evgenij Schwarz (Lancellotto) e altri testi classici e contemporanei.

Regista e interprete (Mozart) di "Mozart e Salieri" di Aleksandr Pushkin e - con Francesca Giacardi - di "Questa sera ciascuno recita a suo modo" da due drammi di Luigi Pirandello (Dottor Hinkfuss).

Mimo figurante in "Bastiano e Bastiana" di Mozart a Vado Ligure (regia di Filippo Tonon, direttore Pietro Borgonovo).
Autore del saggio "Seneca e le ragioni del palcoscenico" edito da Natruss Communication e adottato presso l'università di Genova (Teatro e Drammaturgia dell'Antichità).

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Alla sua seconda esperienza al Premio Cronin nella sezione teatro

Paola Bigatto

Attrice, regista, drammaturga. Alla scuola Paolo Grassi di Milano, dove si diploma attrice nel 1988, incontra Luca Ronconi, che la dirige in una lunga serie di spettacoli  tra cui Gli ultimi giorni dell’umanitàdi K. Kraus, Strano Interludio di E. O’Neill, Il sogno di A. Strindberg, Quel che sapeva Maisiedi H. James. A scuola, un altro incontro, quello con Thierry Salmon, che la introduce nei laboratori di Renata Molinari. La decennale frequentazione dei laboratori sfocerà in una costante collaborazione con la drammaturga, a partire dal progetto realizzato in occasione del Giubileo del 2000  Passi- camminare, incontrare, fermarsi, un percorso a piedi da Piacenza a Roma lungo la via Francigena.
Grazie all’esperienza maturata in questi ambiti, dal 2003 dirada la sua fitta e variegata attività di attrice per dedicarsi prevalentemente a progetti, regie e alla didattica teatrale. 
È docente di dizione poetica e recitazione presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, presso la Civica Accademia Nico Pepe di Udine e l’Accademia veneta di Venezia; nell’anno scolastico 2009/2010 ha affiancato Luca Ronconi nei progetti della Scuola del Piccolo Teatro di Milano, dove insegna esercizi di recitazione.
Nel maggio del 2012 esce, per le edizioni Titivillus, L’Attore Civile – Una riflessione fra teatro e storia attraverso un secolo di eventi all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, di Paola Bigatto e Renata M.
Molinari.

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Alla sua seconda esperienza nella sezione teatro

Felice Rossello

Nato a Savona 65 anni fa. Laureato in lettere classiche presso l’Università degli studi di Genova ha insegnato nei Licei savonesi lettere (italiano,
latino e greco). Dal 1985 sino al 2005 ha fatto l’autore televisivo ideando programmi TV, scrittura testi e schede per il conduttore Fabio Fazio, e per altri personaggi televisivi. Dal 2010 scrive anche per il teatro, commedie rappresentate solo a livello locale ligure. Attualmente insegna presso il Campus Universitario di Savona per la materia: “Laboratorio di Cinema musica e spettacolo”.

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Per molte edizioni (dal 2010)  fino alla nona (2016), stabile componente della giuria del Premio Cronin nellasezione narrativa. Dalla scorsa decima edizione (2107) stabile presenza per la sezione teatro.

Roberto Bosi

Dal 1983, ininterrottamente, Direttore della stagione artistica del Teatro G. Chiabrera di Savona.

In anni in cui la cultura a Savona è stata sinonimo di Teatro Chiabrera, Roberto Bosi ha saputo svolgere  la sua mansione all'insegna del buon gusto e dell'equilibrio.

In particolar modo nell'ambito degli allestimenti teatrali per la prosa è sempre riuscito a far convivere, con raffinatezza, nella stessa stagione, opere tratte dal repertorio classico con altre da quello contemporaneo.

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Alla sua seconda esperienza nella sezione teatro

Sebastiano Tringali

Diplomatosi nella Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, debutta nella stagione 1968/69 in Una delle ultime sere di Carnovale di Goldoni. Rimane allo Stabile di Genova fino al 1973 prendendo parte, citando le più significative, a: Cinque giorni al porto, Madre Courage, 8 settembre,  Giulio Cesare, I due gemelli veneziani, Questa sera si recita a soggetto, Le furberie di Scapino. 

Nel 1975 è protagonista del primo spettacolo allestito dal Teatro della Tosse: Ubu Re di Jarry.Tra il 1976 e il 1984 è al Teatro di Roma: Misura per misura di Shakespeare, La storia di tutte le storie di Rodari e la finta ammalata di Goldoni,  Nel frattempo partecipa a varie produzioni di compagnie private: Il principe di Homburg di Kleist (Cooperativa Teatro 76); La commedia degli errori di Shakespeare (Teatro Aperto); Il gabbiano di Cechov (Emilia Romagna Teatro); Il divorzio di Alfieri (Compagnia dell’Atto); Il malato immaginario di Molière; Tutto per bene di Pirandello.

Tornato al Teatro Stabile di Genova ha lavorato in L’Alcalde di Zalamea di Calderòn de la Barca e I fisici di Durrenmatt diretti da Marco Sciaccaluga, in Glengarry Glen Ross di Mamet e Jacques e il suo padrone di Kundera da Diderot per le regie di Luca Barbareschi e in Il ventaglio di Goldoni con la regia di Alfredo Arias.

Ha lavorato anche per la radio, la televisione e per il cinema. Recenti partecipazioni : per la Televisione, Commisario Montalbano / una faccenda delicata , per il Teatro in “Re Lear” con Mariano  Rigillo.  Attualmente  (collaborazione  attoriale e drammaturgica) è impegnato al teatro "Brancati della città" di Catania.

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Per la prima volta approda in giuria per il "teatro" al Premio Cronin.