Quando verso la fine del 2007, durante un consiglio direttivo della Sezione Savonese della Associazione dei Medici Cattolici Italiani (AMCI), nacque in qualcuno dei presenti l'idea di bandire un Concorso Letterario, esclusivo per i medici, si convenne che tale iniziativa, tutt’altro che occasione accademica, potesse essenzialmente ambire a soddisfare una particolare finalità: contrastare, almeno in parte, il grigiore culturale che appariva sempre più diffuso nell'ambito medico e non solo.

     Il Concorso Letterario si riteneva potesse agevolare la messa in luce attraverso la scrittura dell'altra metà dell'anima del medico, rendendo pubblico un aspetto segreto ma inevitabilmente presente in chi si è votato, per professione, al servizio degli altri.

      Come peraltro narra la storia umana di ogni tempo, numerosi sono stati gli esempi di medici, in alcuni casi anche di particolare rilevanza nel progresso della Medicina, capaci di coniugare una intensa vita professionale con una appassionata e altrettanto riconosciuta dedizione all’arte della scrittura, della musica e della pittura.

      In quest'opera di emersione profonda dei sentimenti, e della sempre auspicata conciliazione tra le due culture, scientifica e umanistica, si comprende quanto sia stata appropriata l'intitolazione del Premio (disposta dal 2011) ad Archibald Joseph Cronin (1896-1981).

    Il grande medico scozzese cominciò ad esercitare tra i minatori del Galles e attraverso i suoi popolarissimi romanzi aveva contribuito a far si che venisse istitutito in Inghilterra il Servizio Medico gratuito dopo la seconda guerra mondiale.

    Fra i medici-scrittori Italiani,  a riguardo, impossibile non ricordare le figure di Giulio Bedeschi (1915-1990) per il romanzo "Centomila gavette di ghiaccio" e di Mario Tobino (1910-1991) per il romanzo "Le libere donne di Magliano", nel quale, da direttore di un ospedale psichiatrico, descriveva la sua impressionante immersione nella realtà manicomiale, in cui la pazzia si era rivelata come una delle misteriose e divine manifestazioni dell'uomo.

​   Il Concorso Letterario, nato provinciale (per la Provincia di Savona), regionale (per la Liguria) dalla seconda edizione, è divenuto a diffusione nazionale dal 2010. Dal 2011 è comunemente identificato come “Premio Cronin”.

   L'interesse, la considerazione e la visibilità che accompagnano il Premio Cronin nel corso degli anni sono apparsi progressivamente crescenti, come si evince dall'incremento numerico dei partecipanti, dalla qualità della scrittura dei medici concorrenti e dalle gratificanti recensioni che appaiono sulle pagine della cultura delle più importanti testate giornalistiche nazionali.